Con ANVE a Flormart l’eccellenza florovivaistica italiana

Grazie a un accordo fra l’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori e Flormart, al 67° Salone del Florovivaismo di Padova sarà proposto un viaggio nella varietà della produzione nazionale attraverso una selezione di imprese di punta da tutta Italia. Al momento confermate diciotto (ma sono in arrivo altre).

Uno spaccato del florovivaismo italiano dal nord al sud attraverso una selezione di imprese di punta provenienti da oltre la metà delle regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria. Imprese di differenti dimensioni e diverse specializzazioni produttive (dalle piante ornamentali e forestali alle piante aromatiche o fiorite, dalle coltivazioni in pieno campo a quelle in vaso e in serra) che ben rappresentano le tante forme in cui si manifesta la produzione florovivaistica di qualità in Italia.

E’ il percorso espositivo di mille metri quadri, a cura dell’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori (ANVE), che sarà proposto alla 67^ edizione di Flormart, il Salone del Florovivaismo, Giardinaggio e Architettura del Paesaggio di Padova in programma dal 21 al 23 settembre 2016, grazie a un accordo siglato nei giorni scorsi fra ANVE e il team di Flormart.

«Sono molto orgoglioso della prestigiosa partnership con ANVE, a dimostrazione del lavoro che Flormart ha fatto in questi mesi nei maggiori distretti di settore – ha dichiarato Daniele Villa, amministratore delegato di PadovaFiere -. Il progetto triennale di rilancio di Flormart che, ricordo, è iniziato già con la scorsa edizione, quest’anno mette in campo ancor più contenuti di grande valore pensati per soddisfare al meglio il business di aziende e operatori. Un format innovativo per un Flormart in evoluzione. Assieme ad ANVE proporremo un vero e proprio viaggio tra le eccellenze del vivaismo italiano riconosciute a livello internazionale e di assoluto interesse per buyer e operatori in arrivo a Flormart da tutto il mondo».

«Questo accordo – ha affermato Marco Cappellini, presidente di ANVE, il 19 luglio – ha un valore politico importante per il vivaismo italiano, perché riunisce in una sola area tante aziende di eccellenza di tutte le regioni d’Italia. ANVE sarà infatti presente, attualmente, con 17 aziende associate (numero che già a fine settimana sarà aumentato di altre aziende vivaistiche e dei partner di servizio convenzionati con la nostra associazione) rappresentative della maggior parte delle regioni d’Italia e delle diverse produzioni vivaistiche che caratterizzano questi territori. Siamo contenti che ciò avvenga al Flormart, che è storicamente un punto di incontro del vivaismo nazionale ed internazionale. Questa presenza organizzata e rappresentativa di ANVE è il miglior esempio di come si possa fare squadra a livello nazionale in questo settore e di come, superando divisioni anacronistiche e egoismi locali, si possa promuovere il vivaismo nazionale».

Le imprese selezionate da ANVE che hanno già dato conferma, nel momento in cui scriviamo, sono 18, per un valore totale di oltre 100 milioni di euro alla produzione.

La Toscana è rappresentata dalla Giorgio Tesi Group di Pistoia, fra le imprese vivaistiche leader in Europa per dimensione e varietà di piante coltivate (oltre 1.500), che si articola in cinque filiali produttive: la sede centrale di Pistoia, altre due in Toscana a Grosseto e Orbetello, una a Piadena (Cremona – Lombardia) e una a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno – Marche) e da Buongiovanni Vivai Piante, azienda pistoiese che, oltre a coltivare piante, realizza giardini e parchi pubblici.

Dalla Sicilia arriverà a Flormart un altro big del florovivaismo italiano, Piante Faro di Giarre in provincia di Catania, azienda di punta in Europa per la produzione e commercializzazione di piante mediterranee, subtropicali e per climi aridi, con 600 ettari di superficie coltivata. Accanto all’azienda di Venerando Faro, altre tre imprese del distretto florovivaistico siciliano di Milazzo (provincia di Messina) dedite alle piante mediterranee ornamentali, in primis agrumi e olivi: Sicilia Verde di Giambò Antonino, Vivai Valenti Piante e Piante Imbesi.

L’Abruzzo è rappresentato da due aziende della provincia di Chieti: Vivai De Laurentiis di Casoli, specializzata nella «produzione in vaso da 3 a 18 litri di conifere, conifere nane e cespugli in varietà», e Oasi Vivai Piante di Ripa Teatina, che «si pone al vertice della filiera di produzione, poiché propaga per talea piante ornamentali, prontamente utilizzabili da vivaisti». Poi c’è la Lombardia che, oltre ad annoverare la filiale di Piadena di Tesi Group, presenta l’azienda di progettazione e realizzazione di giardini Lambo (San Giovanni in Croce, Cremona).

Tutte le altre regioni coperte sono al momento rappresentate da un’azienda ciascuna. Eccole una per una: Glionna Vivai Piante in provincia di Potenza (Basilicata), che produce piante ornamentali e forestali e realizza opere di ingegneria naturalistica; Vivai Imperatore in provincia di Caserta (Campania), che, nata nel 1870, ebbe tra i suoi clienti la «Real Casa»; Vivaio Aumenta, che sorge nel cuore dell’Agro Pontino (Lazio) ed è specializzata nella produzione di Cycas revoluta, Quercus ssp e Olea europea, Cinnamomum camphora, Chamaerops ssp, Arbutus unedo, Myrtus ssp, Pistacea lentisco, Rhynchospermum jas., Schinus molle,Viburnum ssp, Photinia; Terra Alta di Albenga (Liguria), che produce, accanto alle rose rampicanti, piante aromatiche e fiorite; Vivai Acciarri di Ascoli Piceno (Marche), che coltiva piante adatte al clima mediterraneo (alberi, arbusti fioriti, siepi ecc.); Vivaio Verde Molise a Termoli in provincia di Campobasso (Molise), che coltiva oltre 100 specie di essenze mediterranee e in particolare il Quercus Ilex in contenitore; Compagnia del Lago Maggiore a Verbania nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte), con le sue 200 varietà di camelie e 60 varietà di azalee; Vivai Buemi a Palagiano in provincia di Taranto (Puglia), che produce piante d’olivo (oltre 30 cultivar) e da frutto (oltre 50 cultivar) allevate in vaso di dimensioni diverse; e, infine, Ideaverde a Perugia (Umbria), che coltiva alberature mediterranee in cui trovano ampio spazio il Cipresso (Cupressus sempervirens pyramidalis), differenziato per clone, e il Leccio (Quercus ilex), coltivato nelle forme ad albero, cono e cespuglio.

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